CIRCOLO LA TERRAZZA
Se vuoi vivere un esperienza che ti trasporti ai confini con l'onirico, non puoi non passare da Ghizzano. Nell'arrivarci verrai accompagnato da olivete secolari guardiane del silenzio che contraddistingue il territorio e molto facilmente potrai incontrare qualche volpe curiosa oppure dei fagiani che, con andatura imponente, sembrano controllare che tutto vada bene. Arrivato nel borgo, ad attenderti per darti il benvenuto, molto probabilmente troverai un pavone che ormai è il beniamino del posto. Finiti i convenevoli potrai inerpicarti tra i vicoli del paese nei quali potrai godere di installazioni davvero futuristiche che si sposano, però, alla perfezione con l'architettura tradizionale Toscana. Il viaggio continua in Via di Mezzo dove, l'artista David Tremlett, osservando i colori delle colline circostanti ha riportato sulle facciate delle case i loro colori, ovvero il verde e il marrone. Alla fine della colorata via ti imbatti nel Circolo La Terrazza, e qui il viaggio prenderà una piega molto più terrena e gustosa. Infatti da Samuele e Stefano potrai gustare succulenti piatti della tradizione Sarda. I due cugini, insieme alla famiglia, offrono una cucina basata su primi piatti, tra i quali spiccano i Malloreddus, pasta fatta in casa con sugo di salsiccia e formaggio pecorino, che mamma Lisa cucina alla perfezione, mentre papà Stefano ti farà leccare i baffi con il maialino o l'agnello arrosto del proprio allevamento a poca distanza da Ghizzano. La festa culinaria termina solo dopo che avrai mangiato il Seadas, un dolce fatto dalle mani esperte di nonna Antioca. La grande ospitalità di questi due giovani ragazzi ti porterà ad assaggiare anche grappe ed amari della fantastica isola Sarda, magari mentre i più anziani del paese seguono il calcio in tv oppure si sfidano in infuocate partite a carte. Quindi, ripensandoci, forse è meglio fermarsi prima al Circolo La Terrazza e dopo visitare il borgo, in modo da smaltire il luculliano pranzo...
Via XXI Aprile Ghizzano (Pi)
